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Traiettorie

  • 16 - 18 settembre 2008: TORINO (Convegno nazionale Società di Filosofia del Diritto)
  • 17 - 30 luglio 2008: BIARRITZ (surfin')
  • 10 giugno 2008 - TRENTO (Provincia di Trento, formazione privacy)
  • 24 maggio 2008 - FOGGIA (Ordine degli Avvocati)
  • 21 maggio 2008 - TRENTO (Provincia di Trento, formazione privacy)
  • 20 maggio 2008 - TRENTO (Provincia di Trento, formazione privacy)
  • 15 marzo 2008 - BOLOGNA (Università di Bologna, Master CIRSFID)

Cineteca: i miei DVD

  • Il signore degli anelli - le due torri (2002)
  • Il signore degli anelli - la compagnia dell'anello (2001)
  • Chocolat (2000)
  • Terminator II (1991)
  • Una scomoda verità (2007)
  • Shine (1996)
  • Braveheart (1995)
  • Still crazy (1998)
  • Quasi famosi (2000)
  • School of Rock (2003)
  • The Commitments (1991)
  • Alta fedeltà (2000)
  • Innamorarsi (1985)
  • Quattro matrimoni e un funerale (1994)
  • Io e mia sorella (1987)
  • Borotalco (1982)
  • Maledetto il giorno che ti ho incontrato (1992)
  • Radiofreccia (1998)
  • Shakespeare in Love (1998)
  • Marrakech Express (1989)
  • Giovani, carini e disoccupati (1994)
  • Come te nessuno mai (1999)
  • Love Actually (2003)
  • Tutti pazzi per Mary (1998)
  • Lost in translation (2003)
  • Laurel Canyon (2002)
  • Donnie Darko (2001)
  • Elizabethtown (2005)
  • Tre uomini e una gamba (1997)
  • I perfetti innamorati (2001)
  • Titanic (1997)
  • Erin Brockovich (2000)
  • Ipotesi di complotto (1997)
  • Il rapporto Pelican (1993)
  • Pretty woman (1990)
  • Il matrimonio del mio migliore amico (1997)
  • Nemiche amiche (1998)
  • Notting Hill (1999)
  • L'ultimo bacio (2000)
  • About a boy (2002)
  • Vacanze di Natale (1983)
  • Il diavolo veste Prada (2006)
  • L'amore non va in vacanza (2006)
  • Sliding Doors (1998)
  • Autumn in New York (2000)
  • Harry ti presento Sally (1989)
  • C'è posta per te (1998)
  • Insonnia d'amore (1993)
  • Il ciclone (1999)
  • The Truman Show (1998)
  • Vado a vivere da solo (1982)
  • Il gladiatore (2000)
  • La leggenda del pianista sull'oceano (1998)
  • Chiedimi se sono felice (2000)
  • Tutto l'amore che c'è (2000)
  • Austin Powers (1999)
  • Lavorare con lentezza (2004)
  • Viol@ (1998)
  • Ovosodo (1999)
  • Doom (2005)
  • X-Men (2000)
  • Armageddon (1998)
  • The exorcist (1973)
  • Enigma (2002)
  • Star Wars I: la minaccia fantasma (1999)
  • A beautiful mind (2001)
  • Il nemico alle porte (2001)
  • Closer (2004)
  • Il sesto senso (1999)
  • Independence Day (1996)
  • Serenity (2005)
  • S.Y.N.A.P.S.E. pericolo in rete (2001)
  • Matrix (1999)
  • Matrix Reloaded (2003)
  • Le iene (1992)
  • Pulp Fiction (1994)
  • Kill Bill Volume II (2004)
  • Kill Bill (2003)
  • Sin City (2005)
  • Ronin (1997)
  • Magnolia (1999)
  • Thelma e Louise (1991)
  • Schindler's list (1993)
  • Il pianista (2002)
  • Black Hawk Down (2001)
  • Salvate il soldato Ryan (1998)
  • Munich (2005)
  • No direction home - Bob Dylan (2005)
  • Io non sono qui (2007)
  • Arancia meccanica (1971)
  • La cosa (1982)
  • Taxi driver (1976)
  • Un uomo da marciapiede (1969)
  • Il cacciatore (1978)
  • Apocalypse Now (1979)
  • Quarto Potere (1941)
  • Easy Rider (1969)
  • Il grande freddo (1983)
  • Il laureato (1967)
  • Bullitt (1968)
  • Ultimo tango a Parigi (1972)
  • La ragazza con la pistola (1968)
  • Casablanca (1942)
  • Matrimonio all'italiana (1965)
  • Un amore splendido (1957)
  • Cenerentola a Parigi (1956)
  • Colazione da Tiffany (1961)
  • Vacanze romane (1953)
  • Sabrina (1954)
  • Insieme a Parigi (1963)
  • A piedi nudi nel parco (1967)
  • Hollywood Party (1968)
  • Un tram che si chiama desiderio (1951)
  • Lawrence d'Arabia (1962)
  • Rocky (1976)
  • Animal House (1978)
  • Manhattan (1979)
  • American Graffiti (1973)
  • Lo squalo (1975)
  • La notte dei morti viventi (1968)
  • I guerrieri della notte (1979)
  • Frankenstein Junior (1975)
  • Il dottor Stranamore (1963)
  • Il cielo sopra Berlino (1987)
  • Dune (1984)
  • Blade Runner (1982)
  • Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)
  • 2001: a space odissey (1968)
  • I soliti sospetti (1995)
  • The Blues Brothers (1980)
  • Hero (2002)
  • Forrest Gump (1994)
  • Ratatouille (2007)
  • I Simpson: il film (2007)
  • V per Vendetta (2006)

Traiettorie

28/07/08

Traiettorie: Biarritz - Trip Advisor

E’ terminato l’ultimo giorno (il decimo) di una prima e improvvisata “puntata” a Biarritz. L’occasione è buona per un primo, breve reportage di viaggio (con alcune foto annesse).

Come arrivare a Biarritz.

La programmazione del viaggio per arrivare a Biarritz è abbastanza semplice, soprattutto se si utilizzano Google e le sue funzioni di creazione di itinerari, che si sono rivelate assai precise nelle indicazioni e nei chilometraggi. I chilometri da percorrere sono circa 1.200.

Le possibilità che si prospettano al viaggiatore sono tre: l’automobile, il treno, l’aereo.

Il viaggio in automobile - la soluzione consigliabile a chi deve viaggiare con, al seguito, tavole da surf o da bodyboard, mute, giubbetti salvagenti o mountain bike - è molto poco problematico: è solamente lungo.

Nel caso il tempo a disposizione lo consenta, il viaggio di andata si può suddividere in tre tappe (con uno stop di due notti), fermandosi a dormire in luoghi bellissimi sulla strada (ad esempio Costa Azzurra e Provenza).

Il tragitto Milano - Biarritz è composto interamente da rete autostradale, tranne il breve tratto finale dove occorre uscire dall’autostrada per arrivare a destinazione.

Una sosta interessante può essere programmata a Nimes, Montpellier o Carcassonne, tre cittadine splendide.

L’itinerario, molto semplice, è: Milano, Genova, Ventimiglia, Nimes, Montpellier, Carcassonne, Tolosa e poi giù verso sud-ovest in direzione dei Paesi Baschi, con chiare indicazioni stradali per Pau, Bayonne, Biarritz e San Sebastian. L’unico punto del tragitto nel quale occorre prestare un po’ di attenzione alle segnaletiche è l’avvicinamento a Tolosa, dove occorre ritornare un po’ verso sud per poi prendere la direzione verso l’Oceano Atlantico.

Il viaggio in macchina, per il guidatore, è essenzialmente tranquillo: tutta autostrada, solitamente sgombra, con i guidatori dei camion molto disciplinati che occupano la corsia di destra.

Il costo complessivo dei pedaggi è attorno ai 50 euro: è opportuno avere a disposizione sempre della moneta (i pedaggi automatici, gestiti da un cestino di ferro all’ingresso del tratto a pagamento nel quale buttare le monete, sono, di solito, di 1,50 o 2,50 euro, non di più) o una carta di credito utilizzabile come sistema per il Fast Pay. I pedaggi più costosi, per i tratti più lunghi, utilizzano invece il ben noto sistema tagliandino da ritirare/casellante cui pagare.

L’ingresso in Francia consente di fare una prima conoscenza degli autogrill francesi e dei confort previsti: non solo baguette e croissant di prim’ordine, ma anche poltrone automatiche che fanno massaggi ai guidatori stanchi e bagni degli autogrill con doccia.

Il panorama, durante il viaggio in macchina, è altalenante: vi sono tantissimi tratti suggestivi e mozzafiato, soprattutto quando si attraversa la Provenza, o il tratto finale sui Pirenei, e lunghissimi tratti noiosi, soprattutto quando la strada evita la costa e procede all’interno del Paese. Tantissimi i camion, che non creano, come si è detto, particolari problemi al guidatore ma che possono impedire per lunghi tratti una visuale ottimale del panorama. Desolante il panorama fuori Nizza/Montecarlo e per gran parte della Costa Azzurra, dal momento che la strada attraversa gallerie e quartieri industriali o periferici e offre soltanto occasionalmente la visione del mare.

L’idea di interrompere il viaggio verso Biarritz una o due volte è ottima, in quanto consente di vedere panorami o cittadine stupende che l’autostrada sfiora soltanto; occorre però fare molta attenzione ai cartelli che indicano, poi, la direzione per riprendere l’autostrada, al fine di evitare di girare per strade interne o di essere rallentati dal traffico locale.

Una volta arrivati a Biarritz in macchina, il centro è abbastanza semplice da girare dopo aver compreso le direzioni delle rotonde e dei sensi unici. Apposite macchinette permettono, con 10 euro, di ottenere un tagliando per il parcheggio che ha validità per una settimana e che consente di parcheggiare la macchina in tutte le aree di sosta all’aperto del centro di Biarritz per sette giorni.

Biarritz è facilmente raggiungibile anche in treno via Parigi, anche se occorre cambiare stazione una volta giunti alla Gare de Lyon (i treni per Biarritz partono da Montparnasse). Da Milano l’ideale è prendere il treno che parte più o meno alle 6e40 del mattino per poi prendere, da Montparnasse, un treno verso le 13e30 che arriva a Biarritz alle 20. Nel caso si volesse invece prendere il treno per Parigi delle 8e40, si perde la coincidenza per Biarriz dell’una e occorre aspettare il treno delle 18, che arriva a Biarritz verso mezzanotte. Il costo, sola andata, per persona è di circa 190 euro. Si viaggia, comodi, in TGV, per circa 12 ore. Il tragitto in treno via Nizza è invece più lungo e richiede un cambio a Bordeaux.

Anche in aereo occorre cambiare areoporto a Parigi. Vi sono soluzioni low cost, tra le altre, di Easy Jet: il costo è inferiore ai 300 euro andata e ritorno. La durata complessiva, cambi compresi, è di circa 5 ore (di cui poco più di due di volo).

Centro

La cittadina

La cittadina è splendida. E’ un paese di mare, sull’Oceano, al confine con la Spagna (circa 30 km), che unisce il meglio della Francia, inclusi cortesia e raffinatezza, con la vitalità e i sapori della Spagna. L’architettura è molto bella e suggestiva, è già aveva fatto innamorare Napoleone III.

Biarritz è molto piccola, si gira tranquillamente a piedi, e consiste essenzialmente in un centro, un lungomare molto articolato con diverse spiagge e tante stradine e viuzze che si dipanano tra il centro e la spiaggia.

Il centro è un saliscendi continuo di vie, una piccola San Francisco, molto vivace, pieno di negozi, di bar, ristoranti e altri servizi.

Le spiagge sono quattro, ognuna con caratteristiche proprie. Vi è una spiaggia dei surfisti, una per bambini e famiglie, una che è una via di mezzo e una spiaggia dedicata solo ai bagnanti e ai bodyboarder. Sono rimasti da ammirare i palazzi dei tempi d’oro, quando vi soggiornavano i reali, ora destinati ad alberghi di lusso (il palazzo che Napoleone III fece costruire per la residenza estiva dell’Imperatrice Eugenia è ora un albergo mozzafiato) o musei (ad esempio il museo del mare), il casinò con la splendida terrazza sul mare, il museo della cioccolata e numerosi palazzi in stile art decò o belle epoque.

La gente è simpatica: moltissimi turisti francesi e spagnoli, tantissimi giovani, quasi tutti con il surf sottobraccio. Molte le aree verdi: al centro vi sono i giardini pubblici, luogo di possibile relax dopo pranzo. Pochissimi italiani.

La temperatura è ideale: nelle parti non colpite dal sole, nei parchi e, soprattutto, verso le ore serali, si aggira tra i 24 e i 18 gradi, il clima è ventilato e poco umido.

Oceano

Vita da spiaggia

Biarritz è famosa per le sue spiagge. In effetti, la vita di mare qui è bellissima, grazie anche all’Oceano e alla spiaggia di sabbia fine, nonché alla profondità del mare che degrada lentamente. La prima spiaggia che si incontra, nel lato destro di Biarritz guardando l’Oceano, è la spiaggia Miramare (la plage du Miramare). E’ una spiaggia piccolina, non attrezzata dove è vietato fare surf. Il bodyboard, invece, è controllato, nel senso che si può fare solo al di fuori delle aree di balneazione, indicate con bandiere blu. E’ una spiaggia controllatissima, con un posto di pronto intervento, un medico presente per tutto l’arco della giornata e ben quattro bagnini di salvataggio dalle 10 del mattino alle 19, due seduti su postazioni sopraelevate e due in spiaggia, muniti di fischietto, che mantengono l’ordine e sovente respingono qualche surfista che cerca di infiltrarsi nella zona. La spiaggia, dicevo, non è attrezzata: occorre procurarsi un ombrellone da piantare nella sabbia per creare un angolo di ombra, mentre vi sono nei dintorni sia negozi che noleggiano bodyboard o surf, mute, e altro, sia brasserie o chioschi per panini e bibite. Questa spiaggia è un’oasi di tranquillità: silenzio, niente cellulari, vi sono persone che riposano (ad esempio surfisti in attesa dell’onda, famigliole, coppiette, molti locali) e che ogni tanto vanno a tuffarsi tra le onde. Viene anche chiamata la spiaggia dell’Imperatrice perché è dove veniva ad accomodarsi l’imperatrice di Francia. Sulla spiaggia vengono praticati diversi sport: racchettoni come nella nostra Romagna e, soprattutto, rugby, sport locale per eccellenza (il team cittadino si è comportato bene in campionato ed è uno degli orgogli del posto). Occorre prestare particolare attenzione a bimbi tarchiatelli di tre/quattro anni che, con un pallone da rugby, si scambiano lanci, tra gli ombrelloni, a una velocità spaventosa. Non è neppure il caso di far notare ai genitori, soprattutto al padre, il mancato rispetto di disciplina da parte dei figlioletti, essendo il padre quasi sempre un ben piazzato ex giocatore di rugby. Per incidens: nel centro cittadino, vicino ai giardini pubblici, c’è un pub, tutto colorato di rosso, gestito da un ex rugbista. Cibo rude: uova fritte sopra ad un hamburger, patate fritte, insalate con formaggio fritto e fiumi di birra, e un bulldog bianco e nero che si aggira per il locale e fissa i tavoli per ottenere qualcosa da mangiare. In questa spiaggia le correnti, in mare, sono molto forti e portano al largo, e le onde rompono con molta violenza.

Se la prima spiaggia è pensata per una giornata tranquilla, la vera vita di Biarritz è nella spiaggia principale, La Grande Plage, dove convivono surfisti (nella spiaggia Miramare è assolutamente vietato fare surf) e bagnanti, anche se ben divisi per zone. La Grande Plage ha dimensioni molto maggiori, e per una parte è anche dotata di ombrelloni/tenda e lettini e, alle spalle, di bar, ristoranti e del famoso negozio di surf Quicksilver, sede della associazione dei boardriders locali. Vi è la possibilità di noleggio di bodyboard, surf e mute (mentre i bagnanti della spiaggia Miramare per noleggiare surf e bodyboard si devono allungare ai negozi di Rip Curl o di Barland, a un centinaio di metri). La Grande Plage è molto più mondana e caotica: ragazzini che percorrono tutto il lungo spiaggia in bicicletta in impennata su una ruota schivando i turisti, surfisti, artisti di strada: è piena di vita dalla mattina sino alla sera, con concerti ed eventi. Si tratta, insomma, del cuore della cittadina.

La terza spiaggia (Le Port Vieux) è una piccola spiaggia pensata per i bambini, molto soggetta però alle maree e raggiungibile grazie a un sistema di scale, mentre la quarta spiaggia, la spiaggia dei Baschi (La côte des Basques), è la suggestiva zona dedicata ai surfisti, dove si riuniscono la maggior parte degli sportivi e dove ci sono quasi ogni giorni competizioni.

Tutte queste quattro spiaggie sono tra loro collegate: una bellissima camminata, della durata di circa trenta minuti, permette di attraversare tutte le spiagge e di arrivare, dall’altra parte, oltre la spiaggia Miramare, al faro.

Le regole locali, in spiaggia, sono abbastanza semplici: i bagnanti possono fare il bagno tranquillamente nell’area compresa tra grandi bandiere blu. A destra e a sinistra delle bandiere blu vi sono altre zone per i bodyboarder e i surfisti, anch’esse controllate e vigilate dal salvataggio. Non è ammesso il windsurf.

L’acqua è fredda ma il bagno, nelle giornate di sole, si fa tranquillamente.

Spiaggia

Sport

Biarritz è il luogo dove in Europa è nato il surf da onda. È il luogo di ritrovo di tanti surfisti europei, soprattutto inglesi. Tutto il paese ruota attorno al surf, con bellissimi negozi di abbigliamento e tavole, noleggi, librerie dedicate al surf con romanzi a tema e libri storici.

In realtà i mesi di luglio e agosto sono i meno consigliati per il surf, sia per il mare tendenzialmente abbastanza calmo sia per il numero di persone in acqua, che non consente di surfare tranquillamente a causa dei frequenti rischi di collisioni soprattutto con i giovani e agguerriti locals. Sono ottimi, i mesi estivi, per fare scuola di surf: le scuole hanno di solito la loro area riservata di spiaggia e mare, vengono fatti gruppi di sei/otto surfisti e le lezioni si svolgono in tranquillità. Molti surfisti, visto il caos estivo di Biarritz, si spostano un po’ verso nord dove ci sono altre spiagge interessanti per il surf.

Barland, che ha un negozietto a Biarritz e uno più grande a Bayonne, è lo storico produttore di surf francesi, sin dal 1958. Fu il primo a introdurre il surf in Francia, e crea tavole stupende che sono acquistate da clienti di tutto il mondo. Il prezzo, questa estate, di una tavola Barland si aggirava attorno ai 700 euro. La signora che gestisce il negozio di Biarritz è molto disponibile, ha diverse tavole pronte per essere provate prima dell’acquisto e può far arrivare da Bayonne altre tavole in prova a richiesta del cliente per il giorno dopo. Le tavole vengono anche spedite in Italia (il costo della spedizione mi è stato preventivato in circa 100 euro con corriere diretto a Milano). Per il resto, le tavole in vendita nei negozi sono di marche internazionali che si possono acquistare anche in Italia (ad esempio Bic, Quicksilver, Al Merrick, ed hanno prezzi tendenzialmente alti). Vi è un vivace mercato dell’usato, con tavole che costano tra i 250 e i 300 euro.

Un utilissimo calendario delle maree (marees) viene distribuito gratuitamente in tutti i negozi di surf, per consentire al surfista di conoscere i comportamenti dell’Oceano: distingue per giorni, orari e per pleines mers o basses mers.

Altro sport molto praticato qui è il bodyboard, ovvero una tavola da surf larga e corta da usare sdraiandocisi sopra, meglio se con le pinne, al fine di surfare le onde con il corpo. Queste tavole ipertecnologiche per il bodyboard vengono vendute in kit, con il laccetto da assicurare attorno al polso per evitare che le onde le allontanino dal boarder caduto, pinne e sacca, a un prezzo ra i 100 e i 120 euro, di marca Sniper o Pride.

Ovviamente possono anche essere noleggiate. Il bodyboard sembra uno sport banale, ma le onde di Biarritz lo rendono una vera e propria prova fisica, tanto che le scuole di surf prevedono anche lezioni affinchè lo sportivo non si faccia male.

Esistono, infine, punti di noleggio di mountain bike per chi volesse fare i saliscendi di Biarritz in bicicletta. Per i più pigri, vi sono anche le bici elettriche, con un motorino che aiuta la pedalata quando si va in salita. Lo stesso ufficio del turismo, con una sede suggestiva in un bellissimo palazzo d’epoca, noleggia biciclette.

Tramonto

Cibo

A Biarritz si mangia molto bene. Si può optare per una cucina locale, una spagnola o varie cucine etniche, soprattutto messicane e italiane.

Le cozze (moules) sono il piatto più comune, di solito servite con patate fritte a un prezzo che varia tra i 7 e i 9 euro. Il pesce in ogni sua forma, le ostriche, la carne di vitello e maiale e la paella sono i piatti tipicamente apprezzati dai turisti.

In particolare, nella zona di Biarritz più frequentata dai surfisti molti ristoranti offrono paella pre-cotta in enormi padelle a pochi euro (8), apprezzata dai palati non troppo esigenti ma non particolarmente buona. Per gustare, invece, una paella cucinata al momento, occorre attendere minimo 30 minuti o, in alcuni ristoranti, ordinarla con 24 ore di anticipo, a costi che variano tra i 12 i 19 euro.

I dolci sono eccezionali: crêpes e variazioni delle stesse (ad esempio le gaufres) cucinate in strada, gelaterie artigianali e, nei mercatini, dolci di ogni tipo, compresi giganteschi beignet (i nostri "bomboloni") e donuts. Sono molti i forni e le pasticcerie nei quali è possibile comprare dolci a prezzi ragionevoli.

Il coperto e l’acqua “di rubinetto” sono gratis quasi ovunque, mentre l’acqua naturale, come è costume in Francia, è molto costosa, più della Coca Cola, del vino e della sangria (ottima nei ristoranti spagnoli, scadente e annacquata nelle brasserie).

Un ristorante spagnolo molto celebre è El Callejon, in una traversa di Place Clémenceau, in centro, con alle pareti schermi giganti che trasmettono continuamente la corrida. Ottimi gli scampi alla piastra e la sangria.

Dormire

L’offerta è ampia, sia come hotel sia come appartamenti.

In alta stagione un hotel due stelle ha un prezzo, per la camera doppia, che varia dai 68 ai 100 euro a seconda del tipo di camera. Anche se la camera non è condizionata, la temperatura verso sera scende improvvisamente e richiede di indossare un golf o una felpa; non c’è, quindi, problema di caldo notturno, è sufficiente dormire con la finestra aperta. Il centro, e la città in generale, sono molto piccoli, quindi quasi tutti gli hotel in zona centrale sono comodi alle spiagge e ai servizi.

I prezzi delle case e i prodotti locali

A Biarritz c’è un mercato immobiliare molto vivace, e le agenzie immobiliari sono numerosissime. In luglio 2008 i prezzi di un monolocale/studio in centro, in un residence o in un condominio, di circa 30 mq è tra gli 80 e i 120mila euro. Un bilocale di 60mq sfiora i 200mila. Il prezzo è attorno ai 4mila euro al mq, con tantissima offerta.

I prodotti locali da acquistare sono le tavole da surf Barland, i dolcetti Macaron, il cappello basco, l’attrezzatura per la pelota basca

Da assaggiare sono la paella fatta al momento del bar spagnolo Jean (celebre anche per gli aperitivi a base di ostriche e sangria), le crepes e le gaufres con la nutella, le moules alla marinara, aglio e cipolla, del ristorante italiano Capri, le millefoglie, i beignet, i macarons, moeulleux al cioccolato e i croissant delle pasticcerie, i tacos con maiale in agrodolce (ananas grigliato e arancio) del ristorante Taco Mex.

Alcuni link:

La maison du lierre http://www.maisondulierre.com/

I macarons della maison Adam http://www.macarons-adam.com/

Il Quicksilver Boardriders club di Biarritz http://www.biarritz-boardriders.com/

Le tavole da surf Barland http://www.barland.fr/

La scuola di surf Plums http://www.touradour.com/shops/plums/gb/index.htm

16/07/08

Traiettorie: surfin' in Biarritz (17 - 30 Luglio 2008)

"Je ne sache pas d’endroit plus charmant et plus magnifique que Biarritz…", Victor Hugo

In partenza per l'Oceano, una decina di giorni di surf a Biarritz

Mi sa che riprenderò l'aggiornamento del blog al ritorno, verso la fine del mese; parto senza computer, iPhone e altre diavolerie elettroniche, e non penso che il mio primo pensiero sarà quello di cercare un Internet cafè in loco... ;-)

Probabilmente avrò anche difficoltà a rispondere al telefono durante il giorno. Il modo migliore per contattarmi in caso di urgenza sono, come sempre, gli SMS, anche se non prometto una risposta immediata. 

Oppure mi trovate, di persona, sulla Grand Plage, tra il faro e la rocher de la Vierge... ;-)

Per i (pochi) momenti di relax-lettura penso che mi porterò in zaino la raccolta completa dei romanzi giallo-polizieschi di Raymond Chandler: da un po' di tempo voglio rileggermeli.

Au revoir!

Biarritz-beach

19/05/08

Traiettorie: Trento mon amour...

Sono in partenza per Trento, dove rimarrò fino a mercoledì grazie al cortese invito della Provincia di Trento e della Trentino School of Management. Terrò un corso su privacy e sicurezza informatica ai dipendenti della Provincia, è il secondo anno che mi invitano, e ne sono onorato.

Per la seconda volta sarò all'Hotel America (http://www.hotelamerica.it/), un luogo che ha una storia un po' strana (del resto un Hotel "America" a Trento suona un po' male...).
L'Hotel è stato infatti costruito nel 1923 dal "sior Minico" detto l'Americano (di cui allego rassicurante immagine) al ritorno dagli Stati Uniti d'America, dopo che trascorse 10 anni nel favoloso Wyoming. I gestori sono deliziosi.

E' previsto tempo pessimo, tanto per cambiare. Non ho letto l'Oroscopo, ma forse è meglio che non lo legga...

Logotsmsmall

Nonno