La nevicata di questa mattina in Emilia Romagna ha contribuito a portare quiete in giorni che sono, solitamente, di fermento, tra progetti da chiudere entro il 2008 e nuove avventure da intraprendere per il 2009.
Ieri notte ho celebrato il rito del tradizionale backup annuale dei miei computer: il 2008 è stato un anno ricco di attività che hanno generato gigabyte di dati. Il backup ha riguardato tutti i file esito del lavoro musicale in studio di registrazione, di mixaggio e di masterizzazione, i nuovi libri pubblicati nel 2008 (non solo il testo in formato elettronico ma anche tutto il materiale preparatorio raccolto) e la posta elettronica. Come al solito, effettuo il backup su tre supporti: alcuni DVD, un hard disk esterno acquistato ad hoc e un server in remoto “cloud computing style”. I DVD di backup quest’anno hanno raggiunto il numero di 13, di cui 6 di dati e 7 correlati alle attività in studio di registrazione e di masterizzazione. Ad onor del vero, i 6 DVD di dati contengono anche i backup dei miei computer a far data dal 1995, anno nel quale ho iniziato sistematicamente a garantire la sicurezza dei miei dati. Ogni anno seleziono, riguardo, verifico, pulisco, converto un po’ il tutto e porto così tutti i miei materiali “avanti negli anni” insieme a me: ho in tal modo, sempre aggiornata e verificata, la posta elettronica e relativi allegati degli ultimi tredici anni, documenti, foto e video nonchè tutti i dati e messaggi presenti e transitati sui miei telefonini e palmari, vecchi e attuali. Ricordo ancora quando iniziai a spostare il tutto da floppy blu con capienza di 720 kb a CD, poi su disco esterno, poi su DVD. I 13 DVD, per circa 60 Giga di backup, sono anche su un hard disk esterno usato solo a quel fine e che non viene mai toccato né usato. 20 dei giga più importanti, poi, sono collocati anche su un server remoto accessibile via password. Una simile tripartizione del backup mi sembra un metodo abbastanza sicuro per ovviare ad eventuali inconvenienti. La sola masterizzazione, anche in doppia copia, mi preoccuperebbe un po’: l’errore di lettura è sempre in agguato. Poi, come ribadiscono spesso gli appassionati di vinile, mai fidarsi di qualcosa che luccica… Inoltre, mosso da spirito natalizio-buonista, ho aspettato che il processo di masterizzazione dei 13 DVD terminasse con anche la fase di verifica (di solito, impaziente, salto il processo di verifica…). Per il backup ho usato DVD Sony. Visto che l’errore di lettura in agguato mi tiene sempre in allerta, i 60 giga dei 13 DVD sono “gemellati” su un hard disk iOmega firewire che per tutto il 2009 rimarrà tranquillo in cassaforte. Fare il backup solo su hard disk esterno mi ha sempre fatto temere l’eventualità di una rottura meccanica. L’hard disk mi è però indispensabile nel caso si presentasse la necessità di effettuare ricerche veloci, con Spotlight o altri sistemi, su una mole simile di dati. Ho poi selezionato i dati più importanti, e meno riservati, e li ho colocati in remoto su Internet, sia con l’ottica di avere sempre a disposizione slides, documenti e altro in qualunque posto io sia, sia in caso di extrema ratio se i DVD diventassero illeggibili o se l’hard disk cedesse. Questi dati sono anche replicati sulla mia scrivania, per l’accesso e uso quotidiano.
Rimanendo nel tecnologico, sto apprezzando le funzionalità del BlackBerry Bold, che uso per la gestione dei miei account di posta elettronica e non come telefono (rimango dell’idea che come i Nokia di telefoni in giro non ce ne siano…), sto giocando un po’ con i servizi di MobileMe di Apple, ho passato mezza giornata a fare un file .txt (il PIM migliore che c’è…) con tutti gli indirizzi mail dei miei amici e contatti (circa 900), e mi propongo, con il nuovo anno, di rispolverare il mio piccolo Vaio per poter utilizzare una bellissima borsa che ho comprato e che non vorrei subito rovinare con un computer di 3 kili…
Mentre il MacBook Pro procedeva da solo, ben addestrato, alla masterizzazione, ho trovato sugli scaffali di un Comet sperduto nella bassa un affascinante cofanetto commemorativo della serie dell’Ispettore Callaghan: contiene sette DVD (i cinque film della serie più diverse ore di contenuti speciali e un documentario sulla carriera di Clint Eastwood), un libro, copie di documenti e telegrammi originali della produzione, una mappa di San Francisco con indicati i luoghi dei delitti e i percorsi di Dirty Harry e, udite udite, un portafoglio in pelle con il distintivo e la tessera dell’Ispettore Callaghan. Non vedo l’ora di mostrare la tessera ai miei amici poliziotti, e contestualmente ho trovato una maniera originale per iniziare il nuovo anno: la maratona dell’Ispettore Callaghan.
Parte del tempo di fine/inizio anno l’ho impiegata a selezionare, tra circa 16.000 schede di film dal 1930 ad oggi, i quasi cento courtroom drama e melodrammi giudiziari che avranno l’onore di finire sul sito e all’attenzione della Legal Drama Society. Ho poi abbandonato a metà della lettura due libri che mi davano, sulla carta, buone aspettative, un’imponente studio sulla storia della CIA (interessante in alcuni punti, ma noioso e ripetitivo in altri) e un noir giapponese a firma di Murakami Haruki, After Dark, per dedicarmi invece ai bellissimi fumetti di Will Eisner su New York e a un intrigante thriller che mi ha consigliato Daniela De Rosa di Kowalski dal titolo Alter Ego.
Poco il tempo dedicato al lavoro, in questi giorni di vacanza, e comunque sempre per fare cose piacevoli e poco impegnative… E’ terminata la correzione di bozze del mio prossimo libro su Computer ethics, comportamenti e diritto (Etica Informatica) che sarà pubblicato da Pearson Education Italia i primi mesi del 2009: si tratta di un’introduzione molto accessibile anche ai non giuristi su tali tematiche. Tra quindici giorni inizierà la seconda edizione del corso di perfezionamento in computer forensics milanese, cui tengo molto; sto rileggendo un bel manualetto sulla iPhone forensics, che contiene spunti molto interessanti, ed inizierò presto a preparare la lezione inaugurale. Ho poi aggiornato il mio curriculum e l’elenco delle pubblicazioni, inviato per la stampa il quarto numero di Ciberspazio e Diritto e ritoccato un po’ il sito della rivista.
Il mio CD vende bene, e dalla prossima settimana sarà in vendita “fisicamente” anche negli Stati Uniti d’America, sul servizio/sito di CdBaby.
Che l’anno nuovo porti a tutti serenità e pace!
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