Nel 1998 la rivista Quaderni Costituzionali ospitò un mio articolo che analizzava i rapporti
tra Internet, libertà di manifestazione del pensiero e giurisprudenza della
Corte Suprema negli Stati Uniti d’America.
Da quell’anno la mia attività di ricerca, svolta
presso l’Università degli Studi di Bologna poi, per un breve periodo, presso
l’Università degli Studi di Modena e, infine, presso l’Università degli Studi
di Milano, si è evoluta analizzando numerose tematiche afferenti l’informatica
giuridica: gli aspetti libertari del diritto d’autore nell’era digitale, i
movimenti culturali, sociologici e giuridici dell’open source e del free software, i rapporti tra le scienze crittografiche e il
diritto, la privacy e la sicurezza,
il diritto penale dell’informatica e i computer crimes, l’informatica e la telematica per il giurista e,
negli ultimi tre anni, la libertà del codice e del patrimonio culturale della
società, nuovamente i diritti e le libertà in Internet, la controcultura e
l’antropologia informatica, l’interoperabilità e gli open standard, la computer ethics e, ultima ma non ultima, la computer forensics, sino ad attivare presso la Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano il primo corso di
perfezionamento post lauream
in Italia, e uno dei primi in Europa, in tema di investigazioni digitali.
Le pagine di questo Trattato Breve riuniscono e
rielaborano tutti gli argomenti di cui mi sono occupato nei primi dieci anni
(1998 – 2008) di attività di ricerca.
I due Tomi del Trattato delineeranno inoltre,
dall’anno accademico 2008/2009, il percorso didattico e formativo degli
studenti milanesi frequentanti i miei corsi presso la Facoltà di
Giurisprudenza: gli iscritti al secondo anno baseranno la loro preparazione e
sosteranno l’esame di informatica giuridica sugli argomenti contenuti nel Tomo I, mentre gli
studenti del corso di informatica giuridica avanzata, previsto dall’ordinamento didattico per il IV
anno, sulle nozioni esposte nel Tomo II.
Il Trattato sarà pubblicato entro il mese di
Novembre 2008 da Giuffrè.
Qui di seguito pubblico, in anteprima, l’indice
del Tomo I, attualmente in composizione presso l’editore Giuffrè; il Tomo II
riguaderà comportamenti, netiquette, etica, privacy, sicurezza, computer
forensics e investigazioni digitali.
Giovanni Ziccardi
Trattato breve di informatica
giuridica
Tomo I
Controcultura, informatica giuridica, libertà del software e della conoscenza
Indice
Introduzione
Parte I
Controcultura,
cybercultura ed evoluzione storico-sociologica delle nuove tecnologie
Capitolo Primo
Controcultura, cybercultura e
diritto
1. Gli antefatti- 2. Un’innovativa etica del
lavoro: collaborazione, networking e sharing. 3. La migrazione dalle comuni
alla nuova frontiera elettronica. 4. Il passaggio da tecnologie
create per fini bellici a computer progettati per il benessere dell’individuo. 5. Un’analisi
informatico-giuridica dei rapporti tra nuove tecnologie e diritto
Capitolo Secondo
L’approccio informatico-giuridico
1. Una
definizione di informatica giuridica. - 2.
Informatica giuridica e diritti dell’informatica. 3.
Informatica giuridica e filosofia del diritto. - 4. Le
origini dell’informatica giuridica in Italia: i magistrati e il CED della
Suprema Corte di Cassazione. - 5. Le
problematiche giuridiche originarie e i primi Autori. - 6.
Libertà informatica e habeas data. - 7. Gli
anni Settanta e le tematiche oggetto di studio. - 8.
L’evoluzione della disciplina. - 9. I
precursori e i primi progetti concreti. 10.
Alcune proposte per un approccio alla materia
Capitolo Terzo
L’eredità culturale del secondo
dopoguerra: gli anni Cinquanta e Sessanta, il computer e le nuove tecnologie
1. La rivoluzione sociale e tecnologica. 2. Le premesse storiche alla rivoluzione digitale, i
primi rapporti tra computer e diritto e il test di Turing. 3. Un sensibile mutamento di prospettiva. 4. Il motivo del cambiamento: il computer dai laboratori
alle case e l’abbandono delle grandi macchine. 5. Il secondo cambiamento: la smilitarizzazione delle
tecnologie e il «piccolo» computer negli anni Cinquanta e Sessanta. 6. La ricerca nei laboratori e la collaborazione nel
periodo della controcultura. 7. Le basi teoriche del moderno computer. 8. Gli anni Settanta, il networking e il microprocessore. 9. Geek e freak: la rivoluzione digitale e la tecnocultura. 10. Il
secondo dopoguerra e gli anni Cinquanta negli Stati Uniti d’America. 11. Le
prime teorie dell’informazione, la nuova visione della tecnologia e l’idea di
cibernetica: gli studiosi Norbert Wiener e Vannevar Bush. 12. Il Free
Speech Movement
e il ruolo del computer nella società. 13. Students
for a Democratic Society (SDS) democrazia partecipativa e tecnologia. 14. La
SDS e il processo di Chicago. 15. John
Searle e la campus war. 16. Berkeley, controcultura e informatica nei
documenti dell’epoca: Berkeley in the Sixties
Capitolo Quarto
Le «comuni» tecnologiche, i primi
crackdown e i
movimenti culturali
1.
Stewart Brand, il Whole Earth Catalog e The Well. 2. La
struttura e il funzionamento di The Well. 3. I
primi hacker
su The Well e
i crackdown
negli Stati Uniti d’America. 4. La People’s
Computer Company. 5. L’Homebrew
Computer Club. 6. I computer
club europei: l’Hobby
Computer Club olandese
e il Chaos Computer Club di Berlino. 7. Le
reti telematiche amatoriali italiane, le BBS e FidoNet. 8. Le
BBS e l’Italian Crackdown del 1994. 9. Le
interrogazioni parlamentari sullo stato del networking italiano, sulla pirateria e sui
sequestri. 10. Il networking come fenomeno artistico e
culturale. 11. Il cyberpunk. 12. Phone
phreakers, hacker e criminali
Capitolo Quinto
«Un computer in ogni casa»: la
nascita del personal computer
1. I
«pirati» della Silicon Valley. 2. Il
primo home computer: l’Altair 8800. 3. Steve
Jobs, Steve Wozniak e la nascita della Apple. 4. Il
trionfo dei nerds. 5. Il
documentario Hard drive heaven della BBC e l’avvento del computer nel Regno Unito e in
Europa. 6.
Internet e il ciberspazio. 7.
Un’introduzione all’architettura di rete. 8. I
pacchetti di dati e i protocolli di trasmissione delle informazioni. 9. Le
principali modalità di collegamento in rete. 10. Le
WAN e le Intranet. 11. Le
comunicazioni senza cavi e le reti wireless. 12. L’architettura informatica di rete e i suoi rapporti
con la libertà
Capitolo Sesto
Informatica per giuristi
1.
L’informatica per il giurista e i trend evolutivi. 2. Il personal
computer:
fondamentali aspetti tecnici. 3. La
comprensione della tastiera. 4. La
gestione della memoria. 5. Il
funzionamento del sistema operativo. 6. La
multi utenza e la password. 7.
L’organizzazione delle informazioni: «cartelle» o «directory». 8. La
compressione e l’archiviazione delle informazioni
Capitolo Settimo
La gestione del documento in
ambito giuridico
1. La
natura del documento. 2. La
videoscrittura. 3. Gli
standard documentali. 4. La
funzione di stampa
Parte II
Le prime questioni
giuridiche, la libertà del codice, creative commons
Capitolo Ottavo
Le prime questioni giuridiche: la
guerra ai «pirati», la brevettabilità delle GUI e la «crociata» legislativa
contro la pornografia in Internet e il free speech
1. I primi casi di «pirateria» del software: la lettera aperta di Bill Gates
agli hobbisti. 2. La causa Apple vs. Microsoft del 1988 avente ad oggetto le
interfacce grafiche (GUI). 2.1. Gli antefatti. 2.2. Le motivazioni del giudice
di prime cure. 2.3. Il giudizio di appello. 3. Il Communication Decency Amendment, il free speech e la pornografia in Internet. 4. Le osservazioni della Corte Suprema degli Stati Uniti
d’America. 4.1. Le premesse. 4.2. I diritti di libertà nel
ciberspazio. 4.3. Il Primo Emendamento riletto
in chiave elettronica. 4.4. La crociata contro la
pornografia. 4.5. Le motivazioni delle
sentenze. 5. Il dibattito post sentenza e i diritti di libertà in Internet. 6. Free speech e filtraggio di contenuti. 7. John Perry Barlow e la «Dichiarazione di Indipendenza
del Ciberspazio». 8. Il pensiero di Robin Gross e le minacce alle libertà
civili nell’era digitale. 8.1. L’azione di Ip Justice. 8.2. I diritti di libertà
nell’era dell’informazione e il copyright. 8.3. Le questioni giuridiche
connesse ai DRM. 8.4. I diritti ad una copia
privata e le responsabilità delle parti terze. 8.5. Un decalogo di libertà per
la società tecnologica
Capitolo Nono
La «liberazione» del software, delle risorse informatiche e
della rete e il lavoro cooperativo
1. La
«liberazione» del software e il «remix» della cultura. 2.
L’importanza del codice libero secondo Lessig e le tipologie di licenza. 2.1. Codice aperto e potere di controllo. 2.2. Il sistema delle licenze basato sulla normativa a
tutela del copyright. 2.3. La Open Source Definition. 2.4. La General Public License (GPL). 3. I
protagonisti della «rivoluzione OS». 4. Il
riuso del software
e il software
libero nella pubblica amministrazione italiana. 5. Free
as in freedom:
l’evoluzione del codice libero. 6.
L’approccio delle corporation all’open source. 6.1. Le premesse. 6.2. Alcune considerazioni economiche e giuridiche. 7.
L’evoluzione della GPL: la v. 3. 8. La
rete, le tecnologie libere e l’accesso anonimo alle risorse: gli ambienti
universitari e di ricerca. 8.1.
Stallman e l’ambiente hacker nel laboratorio di intelligenza artificiale del
MIT. 8.2. Le Università di Harvard e di Chicago e la libertà
di accesso alla rete. 9. Le
nozioni tecniche e normative di interoperabilità e di pluralismo informatico. 9.1. La definizione di interoperabilità. 9.2. L’interoperabilità documentale. 9.3. L’interoperabilità nei documenti dell’Unione Europea. 9.4. La Direttiva italiana in tema di trasparenza e
gestione elettronica dei flussi documentali. 9.5. La Direttiva italiana in tema di sviluppo e
utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche
amministrazioni. 9.6. Il pluralismo informatico a livello regionale in
Italia
Capitolo Decimo
La libertà della cultura e il set di licenze Creative Commons
1. La regolamentazione utilizzando la legge e il codice
informatico: le teorie di Lawrence Lessig. 2. La nascita del progetto Creative Commons (CC). 3. Un’analisi nel dettaglio delle licenze CC. 4. Le licenze CC e l’evoluzione v. 3.0. 4.1. Le premesse. 4.2. Il primo punto di
discussione: i rapporti con la community Debian. 4.3. Il secondo punto di
discussione: il materiale didattico del MIT. 4.4. Il processo di modifica
delle licenze. 4.5. Il problema dei diritti
morali e dei rapporti con le collecting society. 5. Alternative freedom: una libertà alternativa e
un’alternativa per la libertà. 6. La continuità scientifica nelle teorie di Richard M.
Stallman e di Lawrence Lessig. 7. Alcune critiche al sistema alla base di Creative
Commons. 8. Alcuni modelli nazionali ed internazionali di licenze
CC
Bibliografia
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