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Scritto da ziccardi il 01/12/09 alle 12:58 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ecco la copertina definitiva del mio libro "Il diritto al cinema" che è in corso di pubblicazione con Giuffrè.
Il JPEG è un po' sgranato ma il PDF si legge meglio!!
Scarica il PDF Download Ziccardi_Coperta[1]
Scritto da ziccardi il 25/11/09 alle 15:50 nella Book factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sono particolarmente lieto nell'informarvi che ho consegnato per la stampa stamattina al mio editore, Giuffrè, per la collana "Diritto e Rovescio", le bozze revisionate della mia ultima fatica.
Si tratta del libro "Il diritto al cinema", una rassegna ragionata di oltre duecento film a tema giuridico. Il lavoro è iniziato un anno fa, quasi casualmente: dopo l'uscita del mio CD, ho avuto richieste da parte di produttori di film e docu-film indipendenti di poter utilizzare alcuni dei brani dell'album come colonne sonore. Ho quindi, anche grazie alla Legal Drama Society, preso contatti con esperti di cinema e critici e si è ventilata l'idea di redigere un volume che fosse un primo percorso di visione interessante per il professionista del diritto. In particolare, di ogni film a tema giuridico ho recuperato la critica prevalente (non Wikipedia-based, ma tratta dai volumi più importanti di storia del cinema, oggi adottati nei corsi di laurea su tali discipline), le questioni giuridiche trattate e, soprattutto, ho trascritto le arringhe e i dialoghi più celebri.
Anche per i non cinefili può essere interessante scorrere l'elenco dei film e osservare come il diritto abbia attraversato tutta la storia dell'umanità anche nella rappresentazione sul grande schermo.
Il libro, di circa 400 pagine, sarà in tutte le librerie tra tre settimane, poco prima di Natale. Intanto vi allego l'indice dei film, divertitevi nel vedere quali ho scelto e quali avete visto... :-D
Un caro saluto
Giovanni
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Giovanni Ziccardi
Il diritto al cinema
Cent’anni di courtroom drama e melodrammi giudiziari
Dopo aver vagliato oltre ventimila film e averne visionati quasi cinquecento a tema giuridico, l’Autore ne ha scelti circa duecento per tracciare un primo percorso di visione interessante non solo per il giurista, ma anche per il cinefilo tout court e per il semplice appassionato di trame a sfondo legale. La scelta è spaziata dal cinema d’essai al trash italiano, dalla tradizione cinematografica nostrana a quella internazionale, dal periodo del muto e del bianco e nero all’era degli effetti digitali, dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, da film facilmente reperibili a opere rare o non più trasmesse nei grandi circuiti. Da In nome della legge a La parola ai giurati, da La Pretora a Il verdetto, da Anatomia di un omicidio a Il buio oltre la siepe, da Rashômon a Orizzonti di gloria, da Testimone d’accusa a Kramer contro Kramer, le recensioni dei film sono arricchite e annotate con spunti d’interesse per il giurista, con la critica cinematografica più autorevole, con le trascrizioni fedeli dei dialoghi maggiormente espressivi e delle arringhe più celebri e con informazioni essenziali sui registi e attori più importanti.
Indice
Capitolo Primo
LA «PICCOLA PRETURA» E IL PALAZZO DI GIUSTIZIA
1. La Pretura: problemi nell’amministrazione della giustizia, macchiette e parodie.
2. La «piccola Pretura» nel secondo dopoguerra: In nome della legge di Pietro Germi (1949).
3. Una tipica giornata d’udienza: Un giorno in Pretura di Steno (1953).
4. Le vicissitudini del «testimone volontario»: I mostri di Dino Risi (1963).
5. Teatrino e comicità davanti al giudice: Riuscirà l’avvocato Franco Benenato a sconfiggere il suo acerrimo nemico il Pretore Ciccio de Ingras? di Mino Guerrini (1971).
Capitolo Secondo
PRETORI E GIUDICI ISTRUTTORI
1. La rappresentazione del magistrato.
2. Il melodramma della giustizia tra omertà e crisi della famiglia borghese: Il magistrato (1959) di Luigi Zampa.
3. La «magistrata» e il filone sexy all’italiana: La Pretora di Lucio Fulci (1976).
4. Un giudice integerrimo e moralista: In nome del popolo italiano di Dino Risi (1971).
5. Un magistrato turbato sin dall’infanzia: La grande abbuffata di Marco Ferreri (1973).
6. Un giudice di provincia e lo «squartatore francese»: Il giudice e l’assassino di Bertrand Tavernier (1976).
7. Un Giudice Istruttore e le sue metodologie d’indagine: Il giudice d’assalto di Yves Boisset (1976).
8. Un magistrato ossessionato dalla sorella: Salto nel vuoto di Marco Bellocchio (1980).
9. Un magistrato e una storia familiare nelle Murge: Tre fratelli di Francesco Rosi (1981).
10. Una donna alla Corte Suprema: Una notte con vostro onore di Ronald Neame (1981).
11. Un magistrato d’assalto e la corruzione: Tutti dentro di Alberto Sordi (1984).
12. Le trame di vendetta di un giudice sadico e fanatico: Reato di innocenza di Michael Miller (1985).
13. Da un fumetto di successo al Tribunale del futuro: Dredd – La legge sono io di Danny Cannon (1995).
Capitolo Terzo
L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA E IL SUO «ECOSISTEMA»
1. La giustizia tra problemi personali, retroscena, sfiducia e principi morali.
2. L’amministrazione della giustizia e i suoi problemi: Fascicolo nero di André Cayatte (1955).
3. Boom economico, titoli di credito e falsi testimoni: La cambiale di Camillo Mastrocinque (1959).
4. Un processo burla e le tragiche conseguenze reali: La più bella serata della mia vita di Ettore Scola (1972).
5. I retroscena della giustizia negli Stati Uniti d’America: Prove apparenti di Sidney Lumet (1997).
6. Un super-Procuratore coinvolto in una questione personale: Traffic di Steven Soderbergh (2000).
7. Giustizia privata, illusione della sicurezza, sistemi di giustizia alternativa e sfiducia nelle istituzioni: La zona di Rodrigo Plà (2007).
Capitolo Quarto
LA GIURIA POPOLARE E I SUOI MECCANISMI
1. Il fascino della giuria e del giurato popolare.
2. Una giuria in azione in piena Grande Depressione: Giuro di dire la verità di George Archaimbaud (1932).
3. Psicologia della giuria, tecniche di persuasione e ragionevole dubbio: La parola ai giurati di Sidney Lumet (1957).
4. La giuria «parallela» e la giustizia privata: Condannato a morte per mancanza di indizi di Peter Hyams (1983).
5. L’arte del jury consultant tra scelta e manipolazione della giuria perfetta: La giuria di Gary Fleder (2003).
6. Un remake ben riuscito di La parola ai giurati tra psicologia della giuria e questione cecena: 12 di Nikita Mikhalkov (2007).
Capitolo Quinto
L’AVVOCATO NEI THRILLER
1. La figura dell’avvocato nella storia del cinema.
2. Humphrey Bogart, l’avvocato redentore: I bassifondi di San Francisco di Nicholas Ray (1949).
3. Il giovane avvocato e la buona società nordamericana: I segreti di Filadelfia di Vincent Sherman (1959).
4. Jack Nicholson, l’avvocato alcolizzato: Easy Rider di Dennis Hopper (1969).
5. L’avvocato della camorra: I guappi di Pasquale Squitieri (1974).
6. Un avvocato tra i corrotti: …e giustizia per tutti di Norman Jewison (1979).
7. I rischi della professione: Cape fear di Martin Scorsese (1991).
8. La professione nelle grandi law firm: Il socio di Sydney Pollack (1993).
9. La difesa estrema dell’assistito: Il cliente di Joel Schumacher (1994).
10. La professione legale tra realtà e soprannaturale: L’avvocato del diavolo di Taylor Hackford (1997).
11. Un avvocato condannato per truffa ed emarginato in cerca della sua dignità: L’avvocato De Gregorio di Pasquale Squitieri (2003).
12. Famiglia di un avvocato e insoddisfazioni sessuali: La moglie dell’avvocato di Im Sang-soo (2003).
13. La tragedia sentimentale di un penalista innamorato: Per sempre di Alessandro di Robilant (2003).
14. Un praticante legale nel tunnel della droga: Il silenzio intorno di Dodo Fiori (2005).
15. I limiti etici della professione e il «processo di rottura»: L’avvocato del terrore di Barbet Schroeder (2007).
16. Legali delle multinazionali ed etica della professione: Michael Clayton di Tony Gilroy (2007).
Capitolo Sesto
L’AVVOCATO NELLE COMMEDIE E NEI MELODRAMMI
1. Visite notturne in casa dell’avvocato e mogli gelose: L’avventuriera del piano di sopra di Raffaello Matarazzo (1941).
2. L’avvocato, la bella signora e il marito geloso: Buonanotte…Avvocato! di Giorgio Bianchi (1955).
3. L’avvocato neo-sposino del Greenwich Village: A piedi nudi nel parco di Gene Saks (1967).
4. Professione legale, differenze sociali e rapporti amorosi complessi: Love story di Arthur Hiller (1970).
5. L’avvocato romagnolo felliniano: Amarcord di Federico Fellini (1973).
6. Due avvocati e una sirena che gioca col fuoco: Pericolosamente insieme di Ivan Reitman (1986).
7. Un originale avvocato italo-americano: Mio cugino Vincenzo di Jonathan Lynn (1992).
8. L’avvocato involontariamente sincero: Bugiardo bugiardo di Tom Shadyac (1997).
9. Dr. Gonzo: lo «spregevole leguleio» sotto acido: Paura e delirio a Las Vegas di Terry Gilliam (1998).
10. Oca bionda californiana, pregiudizi popolari e carriera legale: La rivincita delle bionde di Robert Luketic (2001).
11. L’avvocato super-eroe che difende solo gli innocenti: Daredevil di Mark Steven Johnson (2003).
Capitolo Settimo
IL PROCESSO MILITARE E IL DIRITTO IN TEMPO DI GUERRA
1. Il processo in ambito militare e la corte marziale nel cinema.
2. Amore in guerra e ritorno problematico in patria: Ero uno sposo di guerra di Howard Hawks (1949).
3. Guerra nel Pacifico e ammutinamento nella marina militare: L’ammutinamento del Caine di Edward Dmytryk (1954).
4. Codardia di fronte al nemico e fucilazione: Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick (1957).
5. Un western militare e un processo per violenza carnale: I dannati e gli eroi di John Ford (1960).
6. Parigi occupata e omicidio di un cadetto tedesco: L’affare della sezione speciale di Costantin Costa Gavras (1975).
7. Investigazioni su un delitto a sfondo razziale: Storia di un soldato, di Norman Jewison (1984).
8. Corte marziale e processo militare: Codice d’onore di Rob Reiner (1992).
9. Regole d’ingaggio e strage di civili: Regole d’onore di William Friedkin (2000).
10. Penitenziario militare e Corte Marziale: High crimes – Crimini di Stato di Carl Franklin (2002).
11. Seconda guerra mondiale e processo nel campo di concentramento: Sotto corte marziale di Gergory Hoblit (2002).
Capitolo Ottavo
I PROCESSI STORICI
1. Casi processuali celebri dall’antichità all’era moderna.
2. Dal teatro al cinema: Processo e morte di Socrate di Corrado D’Errico (1939).
3. Crimini di guerra e diritto di difesa: Il verdetto di Lewis Allen (1948).
4. Un processo nel Giappone del XII secolo: Rashômon di Akira Kurosawa (1950).
5. Spionaggio e scandali politici in Francia: L’affare Dreyfus di José Ferrer (1957).
6. Criminali nazisti a Norimberga: Vincitori e vinti di Stanley Kramer (1961).
7. Obiezione di coscienza e liberazione di Parigi: Non uccidere di Claude Autant-Lara (1961).
8. I gerarchi fascisti alla sbarra: Il processo di Verona di Carlo Lizzani (1963).
9. Milano e il processo a tre untori: La colonna infame di Nelo Risi (1973).
10. Massacro di campeggiatori e pena di morte in Francia negli anni Cinquanta: L’affare Dominici di Claude Bernard Auberte (1973).
11. Rapimento e omicidio negli anni Trenta in Nord America: Il caso Lindbergh di Buzz Kulik (1976).
12. Rivoluzione francese e ghigliottina: Danton di Andrzej Wajda (1983).
13. Un caso di uxoricidio e l’intervento di Alan Dershowitz: Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder (1990).
14. Processo contro la Corona: Il caso Winslow di David Mamet (1999).
15. Il processo a Eichmann: Uno specialista. Ritratto di un criminale moderno di Eyal Sivan (1999).
16. La guerra civile in Italia e l’eccidio di Monte Sole: Lo stato di eccezione di Germano Maccioni (2007).
Capitolo Nono
LETTERATURA, PROCESSO E CINEMA
1. Dalle grandi opere letterarie alla celluloide.
2. Josef K. e i misteri della giustizia: Il processo di Orson Welles (1962).
3. Truman Capote e la cronaca di un processo per omicidio: A sangue freddo di Richard Brooks (1967).
4. Leonardo Sciascia e la pena di morte ai tempi del fascismo: Porte aperte di Gianni Amelio (1990).
5. Un secondo film sull’inchiesta di Truman Capote: Truman Capote: a sangue freddo di Bennett Miller (2005).
Capitolo Decimo
SCIENZA E RELIGIONE NELLE AULE DI TRIBUNALE
1. Le tematiche religiose e scientifiche al cinema.
2. Un film muto di grande suggestione: La passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer (1928).
3. Creazionismo ed evoluzionismo in udienza: … E l’uomo creò Satana di Stanley Kramer (1960).
4. Una condanna al rogo per eresia: Il processo di Giovanna d’Arco di Robert Bresson (1962).
5. Il processo e l’abiura di Galileo: Galileo di Liliana Cavani (1968).
6. Demonismo e superstizione: I diavoli di Ken Russell (1971).
7. Tortura e condanna a morte di un domenicano eretico: Giordano Bruno di Giuliano Montaldo (1973).
8. Pena di morte, Sacra Consulta e l’arringa di Monsignor Colombo: In nome del Papa Re di Luigi Magni (1977).
9. Pratiche di esorcismo, omicidio colposo e processo a un sacerdote: The exorcism of Emily Rose di Scott Derrickson (2005).
Capitolo Undicesimo
POLITICA, OPINIONE PUBBLICA E GIUSTIZIA NEL CINEMA
1. Il rapporto tra politica e giustizia nella rappresentazione cinematografica
2. Il meccanismo della democrazia parlamentare negli USA: Tempesta su Washington di Otto Preminger (1962).
3. Lavaggio del cervello, Praga negli anni Cinquanta e delitti politici: La confessione di Costantin Costa Gravas (1970).
4. Una questione italiana: Il caso Mattei di Francesco Rosi (1972).
5. Anni Settanta, scontri di piazza e tensioni in famiglia: Imputazione di omicidio per uno studente di Mauro Bolognini (1972).
6. Le prevaricazioni giudiziarie dell’epoca fascista nell’opera di Ugo Betti: Corruzione al Palazzo di Giustizia di Marcello Aliprandi (1975).
7. Strategia della tensione e uccisione di magistrati: Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi
8. Caccia ai comunisti e il caso Rosenberg: Daniel di Sidney Lumet (1983)
9. Omicidio e politica: Il caso Moro di Giuseppe Ferrara (1986).
10. Crimini di guerra e delicati rapporti familiari: Music Box - prova d’accusa di Constantin Costa-Gavras (1989)
11. Il caso di Ustica: Il muro di gomma di Marco Risi (1991)
12. La caccia alle streghe e ai comunisti: Indiziato di reato di Irwin Winkler (1991)
13. Un procuratore contro il sistema: JFK – Un caso ancora aperto di Oliver Stone (1991).
14. Il processo per la morte di un poeta: Pasolini un delitto italiano di Marco Tullio Giordana (1995).
15. Mondo della finanza, politica e delitto Ambrosoli: Un eroe borghese di Michele Placido (1995).
16. Cina e garanzie giudiziarie: L’angolo rosso di Jon Avnet (1998).
18. La manipolazione dell’opinione pubblica e il teatro: Chicago di Rob Marshall (2002).
19. Il caso Calvi: I banchieri di Dio di Giuseppe Ferrara (2002).
20. La corruzione nella società: La commedia del potere di Claude Chabrol (2006).
Capitolo Dodicesimo
L’ERRORE GIUDIZIARIO, IL SISTEMA CARCERARIO, IL RIFORMATORIO E LA PENA DI MORTE
1. Carcere e pena di morte nella tradizione cinematografica.
2. Mafia di quartiere e gangster story: Gli angeli con la faccia sporca di Michael Curtiz (1938).
3. Pena di morte e riflessioni: Siamo tutti assassini di André Cayatte (1952).
4. Preferire il carcere alla vita in società: Dov’è la libertà di Roberto Rossellini (1954).
5. Depistaggi e sospetti: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (1970).
6. Ingiusta condanna di due anarchici: Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo (1971).
7. Errore giudiziario e odissea carceraria: Detenuto in attesa di giudizio di Nanny Loy (1971).
8. Un innocente e un reato orribile: Girolimoni il mostro di Roma di Damiano Damiani (1972).
9. Politica, omicidio di un avvocato e pentitismo: Il pentito di Pasquale Squitieri (1985).
10. Errore giudiziario: Nel nome del padre di Jim Sheridan (1993).
11. La critica al sistema carcerario: Le ali della libertà di Frank Darabont (1994).
12. La pena di morte e l’errore giudiziario: Dead man walking di Tim Robbins (1995).
13. Il sistema carcerario: L’isola dell’ingiustizia (Alcatraz) di Marc Rocco (1995).
14. Carcere e pena di morte: Difesa a oltranza di Bruce Beresford (1996).
15. Eredità del riformatorio e vendetta: Sleepers di Barry Levinson (1996).
16. Tre ergastoli e un dubbio: Hurricane – Il grido dell’innocenza di Norman Jewison (1999).
17. Il caso Tortora: Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro (1999).
18. Pena di morte e errori giudiziari: The life of David Gale di Alan Parker (2003).
Capitolo Tredicesimo
CINEMA, DIRITTO E CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
1. La rappresentazione di mafia, camorra e criminalità organizzata sul grande schermo.
2. La camorra d’inizio novecento e il processo Cuocolo: Processo alla città di Luigi Zampa (1952).
3. Un magistrato contro la criminalità organizzata: Confessione di un Commissario di Polizia al Procuratore della Repubblica di Damiano Damiani (1971).
4. Diritto e regole d’onore in Il padrino di Francis Ford Coppola (1972).
5. Al Capone e il suo processo: Gli intoccabili di Brian De palma (1987).
6. Un istant movie sull’attentato: Giovanni Falcone di Giuseppe Ferrara (1993).
7. Agguato mafioso e Rosario Livatino: Il giudice ragazzino di Alessandro Di Robilant (1993).
8. Giovanni Falcone, un eroe italiano: I giudici di Ricky Tognazzi (1991).
9. Magistratura, mafia e politica in TV: Paolo Borsellino di Gianluca Maria Tavarelli (2004).
10. Giulio Andreotti, politica e processi: Il divo di Paolo Sorrentino (2008).
Capitolo Quattordicesimo
OMICIDIO E VENDETTA
1. Il reato più importante e il suo fascino per il pubblico.
2. Giustizia sommaria e linciaggio: Furia di Fritz Lang (1936).
3. Il primo vero film comico del cinema italiano: Imputato, alzatevi! di Mario Mattòli (1939).
4. Un caso di omicidio in famiglia: Il caso Paradine di Alfred Hitchcock (1947).
5. L’omicidio di un’anziana vedova: Testimone d’accusa di Billy Wilder (1957).
6. Omicidio e asserita infermità mentale: Pazza di Martin Ritt (1987).
7. Dal romanzo più celebre di Scott Turow: Presunto innocente di Alan J. Pakula (1990).
8. Un professore di Harvard alla ricerca della verità: La giusta causa di Arne Glimcher (1995).
Capitolo Quindicesimo
UXORICIDIO E DELITTO D’ONORE
1. Uxoricidio e ergastolo: Il caso Maurizius di Julien Duvivier (1954).
2. Dubbi matrimoniali e investigazione su un uxoricidio: La finestra sul cortile di Alfred Hitchcok (1954).
3. Passione e delitto d’onore: Divorzio all’italiana di Pietro Germi (1962).
4. Omicidi in serie per amore (e gelosia): Divorzio alla Siciliana di Enzo Di Gianni (1963).
5. Delitto d’onore in Sicilia: Sedotta e abbandonata di Pietro Germi (1964).
6. Un caso di uxoricidio in provincia: Al di là di ogni ragionevole dubbio di Sidney J. Furie (1968).
7. Uxoricidio e rapporti col cliente: Per legittima accusa di Sidney Lumet (1993).
Capitolo Sedicesimo
VIOLENZA CARNALE, STALKING, MOLESTIE E MOBBING
1. Violenza e molestie nei confronti di donne, uomini e in ambiente lavorativo.
2. Problemi sul posto di lavoro ed esasperazione: Hanno rubato un tram di Aldo Fabrizi (1954).
3. Violenza carnale e omicidio: Anatomia di un omicidio di Otto Preminger (1959).
4. «Privilegio maritale» e processo per violenza carnale sulla moglie: Il caso di Greta Rideout di Peter Levin (1980).
5. Un avvocato perseguitato: Attrazione fatale di Adrian Lyne (1987).
6. Violenza carnale, «branco» e bassifondi della società: Sotto accusa di Jonathan Kaplan (1988).
7. Un caso di stupro tra psicologia e processo: La condanna di Marco Bellocchio (1991).
8. Molestie sessuali sul posto di lavoro: Prestazione straordinaria di Sergio Rubini (2004).
9. Molestie sessuali e mobbing sul posto di lavoro: Rivelazioni di Barry Levinson (1994).
10. La persecuzione di un avvocato: Ipotesi di reato di Roger Michell (2002).
11. Il primo film sul mobbing in Italia: Mi piace lavorare (mobbing) di Francesca Comencini (2003).
Capitolo Diciassettesimo
IL DELITTO PERFETTO E LA SUA PROGRAMMAZIONE
1. Il fascino del delitto perfetto e della vittoria del colpevole
2. Un classico della cinematografia su questi temi: Il delitto perfetto di Alfred Htichcock (1954)..
3. Al di là di ogni ragionevole dubbio: L’alibi era perfetto di Fritz Lang (1956).
4. La promessa di Dürrenmatt e la pianificazione di un omicidio: Tre giorni per la verità di Sean Penn (1995).
5. Colpevole o innocente: Schegge di paura di Gregory Hoblit (1996).
6. Autoaccusa e meccanismi processuali: Il caso Thomas Crawford di Gregory Hoblit (2007).
Capitolo Diciottesimo
INTOLLERANZA E DISCRIMINAZIONE RAZZIALE
1. Casi di discriminazione e legalità.
2. Uno spinoso caso giudiziario e il consenso della comunità: Il giudice di John Ford (1934).
3. Razzismo in una cittadina del Sud: Vendetta di Mervyn LeRoy (1937).
4. Stupro, omicidio, razzismo e anticomunismo: L’imputato deve morire di Mark Robson (1956).
5. Omicidio a sfondo razziale e gang giovanili: Il giardino della violenza di John Frankenheinmer (1961).
6. Razzismo in Alabama: Il buio oltre la siepe di Robert Mulligan (1962).
7. Un barbone a giudizio: Suspect – presunto colpevole di Peter Yates (1987).
8. Minoranze etniche e discriminazione processuale: Verdetto finale di Joseph Ruben (1989).
9. La Costituzione italiana e l’immigrazione: L’articolo 2 di Maurizio Zaccaro (1993).
10. AIDS e discriminazione sul posto di lavoro: Philadelphia di Jonathan Demme (1993).
11. Ku Klux Klan e diritto dagli anni Sessanta ai giorni nostri: L’agguato di Rob Reiner (1996).
12. Il nonno razzista e il nipote avvocato: L’ultimo appello di James Foley (1996).
13. Razzismo e giustizia «fai da te»: Il momento di uccidere di Joel Schumacher (1997).
14. La liberazione dalla schiavitù e la Corte Suprema: Amistad di Steven Spielberg (1997).
15. Terrorismo, extraordinary rendition e diritti civili: Rendition (detenzione illegale) di Gavin Hood (2007).
Capitolo Diciannovesimo
LIBERTÀ DI MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO, PORNOGRAFIA E SENSO DEL PUDORE
1. Il senso del pudore e l’evoluzione della società e del diritto.
2. La «mossa» in Pretura e un processo per oscenità: Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa di Marcello Fondato (1970).
3. Quattro episodi sul tema dell’osceno: Il comune senso del pudore di Alberto Sordi (1976).
4. Neonazismo e libertà di pensiero: Diritto di Offesa di Herbert Wise (1981).
5. Pornografia, libertà di parola e di stampa: Larry Flint oltre lo scandalo di Miloš Forman (1996).
Capitolo Ventesimo
IL MATRIMONIO, LA SUA CRISI E IL DIRITTO DI FAMIGLIA
1. La famiglia e la sua crisi.
2. La rottura del vincolo coniugale negli anni Trenta: Non sono un angelo di Wesley Ruggles (1933).
3. Il processo di Frine e la «maggiorata»: Altri tempi di Alessandro Blasetti (1952).
4. Errori e fraintendimenti su nascita e cittadinanza: La legge è legge di Christian-Jaque (1958).
5. La maternità finalizzata a evitare l’arresto: Ieri oggi domani di Vittorio De Sica (1963).
6. Matrimonio in punto di morte: Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica (1964).
7. Il divorzio di Enrico VIII e il suo consigliere: Un uomo per tutte le stagioni di Fred Zinnemann (1966).
8. Un delizioso film sul divorzio (e il matrimonio…): Alfredo, Alfredo di Pietro Germi (1972).
9. Denuncia per mancato matrimonio: Amore tra le rovine di George Cuckor (1975).
10. Crisi del rapporto coniugale e custodia dei minori: Kramer contro Kramer di Robert Benton (1979).
11. La rottura (in tutti i sensi…) di un rapporto: La guerra dei Roses di Danny DeVito (1989).
12. Separazione e gestione dell’affidamento dei figli: Mrs. Doubtfire di Chris Columbus (1993).
13. La «divorziata seriale» e il «re dei patti prematrimoniali»: Prima ti sposo poi ti rovino (2003) di Joel Coen (2003).
14. Amore e competizione tra avvocati divorzisti: Matrimonio in appello di Peter Howitt (2004).
Capitolo Ventunesimo
I TEMI DELLA SALUTE E DELL’ECOLOGIA
1. Salute, tutela ambientale, class action e attività delle multinazionali.
2. Le problematiche giuridiche del «fine vita»: Giustizia è fatta di André Cayatte (1950).
3. Crisi del sistema sanitario, colpa medica e «redenzione» dell’avvocato: Il verdetto di Sidney Lumet (1982).
4. Tutela ambientale e interessi politici: Il rapporto Pelican di Alan J. Pakula (1993).
5. Inquinamento fluviale, danni alla salute e avvocati disposti a tutto: A civil action di Steven Zaillian (1998).
6. Compagnie assicurative e casi di leucemia: L’uomo della pioggia di Francis Ford Coppola (1998).
7. Strage di medici e problemi di coscienza: The confession di David Jones (1998).
8. Contaminazione di falde acquifere e battaglia legale: Erin Brokovich di Steven Soderbergh (2000).
9. Diritto al suicidio (assistito) e sistema giudiziario spagnolo: Mare Dentro di Alejandro Amenàbar (2004).
10. «Emancipazione medica» e diritti sul proprio corpo: La custode di mia sorella di Nick Cassavetes (2009).
Scritto da ziccardi il 17/11/09 alle 11:28 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Per tutti coloro che stanno redigendo un Articolo scientifico per contribuire agli atti della conferenza di beneficenza di Pescara degli scorsi 19 e 20 giugno, ecco le regole editoriali minime.
Scritto da ziccardi il 02/09/09 alle 10:32 nella Book factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 02/09/09 alle 10:19 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Quest'anno, come è noto, festeggiamo i dieci anni di vita di Ciberspazio e Diritto, la Rivista scientifica che dirigo.
Scritto da ziccardi il 02/09/09 alle 10:10 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 02/09/09 alle 10:05 nella Photo factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ho ricevuto tre legal thriller che concorreranno al Legal Drama Award 2009.
Scritto da ziccardi il 13/07/09 alle 12:14 nella Books | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ecco il PDF con il programma definitivo della conferenza di beneficenza di Pescara. Non mancate...
Scritto da ziccardi il 05/06/09 alle 09:32 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sostituisco i due post precedenti, generici, con il link al sito del progetto di Convegno per donare netbook agli studenti abruzzesi organizzato dai giuristi informatici italiani.
Scritto da ziccardi il 20/04/09 alle 22:12 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sul sito della Legal Drama Society ho pubblicato tre recensioni di libri acquistati e letti recentemente:
Scritto da ziccardi il 21/03/09 alle 21:04 nella Books | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sarà disponibile tra circa due settimane in libreria il volume su etica e informatica (Comportamenti, tecnologie, diritto) che ho approntato per i corsi di diritto all'informazione a Informatica e di computer ethics a Giurisprudenza.
Scritto da ziccardi il 06/03/09 alle 16:05 nella Books | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 20/02/09 alle 00:12 nella Movie factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 02/02/09 alle 12:44 nella Design | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 27/01/09 alle 00:01 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 22/01/09 alle 17:49 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 09/01/09 alle 22:26 nella Music factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Verso mezzogiorno mi arriva un bel pacco in Università. Credevo fossero sei bottiglie di Brandy, invece...
Scritto da ziccardi il 09/01/09 alle 17:05 nella Books | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 06/01/09 alle 11:13 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 05/01/09 alle 23:04 nella Music factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Appena acquistato alla Hoepli l'ultimo libro di Bruce Schneier, dal titolo significativo: Schneier on Security.
Scritto da ziccardi il 05/01/09 alle 20:48 nella Books | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Appena ordinato da IBS, e ricevuto, un libro di Lucia Corso,
dottore di ricerca in filosofia e teoria giuridica, sociale e politica presso
la New York University e assegnista di ricerca presso il dipartimento di
diritto pubblico dell’Università degli Studi di Palermo, dal titolo Giustizia
senza toga. La giuria e il senso comune. Non l’ho ancora letto (ho appena aperto il pacco) quindi
ancora non mi pronuncio. Pubblicato da Giappichelli nella collana Recta Ratio – testi
e studi di filosofia del diritto, illustra le origini storiche e la ratio alla
base dell’istituto della giuria popolare, la giuria nella Costituzione
americana, la rappresentatività e l’imparzialità della giuria e il rapporto tra
il giudizio del giudice e quello del giurato. In copertina un fotogramma di 12 Angry Men ("La Parola ai
Giurati") di Sidney Lumet; nel pacco di IBS anche il DVD di 12 di Nikita
Michalkov e alcuni courtroom drama e legal thriller. La natura, la funzione, l’evoluzione e la rappresentazione
letteraria e cinematografica della giuria popolare sono oggetto, come
comprensibile, delle attività della Legal Drama Society.
Scritto da ziccardi il 04/01/09 alle 18:02 nella Books | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Il telegiornale si
dovrebbe considerare una risorsa scarsa. Va in onda, in media, «solo» due volte
al giorno, alle ore 13 e alle ore 20,
per circa 30 minuti, e catalizza l’attenzione di milioni di persone. In mezz’ora
occorre(rebbe) concentrare il meglio delle notizie mondiali, quindi una
notizia, per finire in quei 30 minuti, in un contesto talmente prestigioso,
dovrebbe «lottare» con centinaia di altre e, alla fine, risultare «vincitrice».
Senza contare che
nell’era di Internet, del BlackBerry e dei cellulari, che le notizie le danno
in tempo reale, il telegiornale parte già svantaggiato: è impossibile oggi, per
un telegiornale, avere un’esclusiva: le notizie dell’ultim’ora che, a volte,
vengono lette da un giornalista timorato dalla visione di un foglio volante,
sono in rete già da almeno quindici minuti, e da lì vengono prese, stampate e
allungate sulla scrivania dello speaker disorientato.
Nonostante questa
concorrenza, si potrebbe fare comunque qualcosa di buono, con mezz’ora di tempo
e tutta l’Italia a guardare. Qualche servizio in esclusiva, usando le suole
delle scarpe, come dicevano i veri giornalisti. Qualche bel commento. Qualche
servizio che mostri terre lontane,
che descriva situazioni di dolore e di gioia, qualche bella inchiesta
sui mali dell’Italia, i cari vecchi reportage di viaggio, fare sognare lo
spettatore con luoghi d’incanto.
Insomma, riunire tutto
ciò che succede nel mondo, in quel mondo vastissimo che vede guerre, crisi, ma
anche eventi eccezionali ovunque, luoghi bellissimi, beh, riunire tutto questo
in 30 minuti, solo 30 minuti, si presenta come una impresa impossibile, la
sfida più bella per un direttore di un telegiornale.
Poi uno si mette a
guardare, fiducioso, i 30 minuti dei telegiornali italiani, i soli 30 minuti
nei quali rinchiudere tutto ciò di importante che accade nel mondo, e… un bel
servizio sul “meglio di Internet”, i filmati più divertenti del 2008. Mah, se
sono su Internet, lasciamoli su Internet, si vedono anche meglio. E molti sono
vecchi, sono finti, sono visti e rivisti da chi su Internet ci va tutti i
giorni, sono venduti come recenti ma sono di anni fa, sono presentati come veri
e commentati da fior di esperti, ma sono dei fake, dei falsi, e lo sanno tutti.
Poi parte il servizio sui saldi, con le interviste. Chi compra le mutande (e
aspetta i saldi? Mah…), chi spiega, come se rivelasse la formula della Coca
Cola, la complessa situazione per cui i saldi erano già iniziati da tempo e
venivano gestiti dai negozianti con pizzini colorati (cartellino verde: 20 per
cento, cartellino rosso 30 per cento, ma non si può dire… del resto è un
sistema complicatissimo da comprendere, se non ce lo dicessero, lo studiarono
anche a Bletchley park i crittanalisti Alleati…), e il servizio sui saldi deve
toccare ogni città, nord centro e sud. Guardo l’orologio: sei minuti dei trenta
sfumati. Il venti per cento del tempo. Poi parte il servizo su una coppia che
festeggia 65 anni di matrimonio. Lui fa vedere la festa, si commuove, il
tatuaggio sul braccio con la foto di lei, fatto in tempo di guerra. Bello, un
servizio in esclusiva, altri tre minuti che vanno. E si va avanti così con
almeno altri 5 servizi inutili, senza senso, se le risorse venissero
considerate scarse.
Ma non sono scarse, sono
30 minuti da riempire in un contesto dove nessuno fa più inchieste, nessuno
esce più dalle redazioni, dove le notizie si copiano da Internet (ora anche i
video) e dove il servizio in esclusiva di un TG nazionale in prima serata è
quello di una coppia che festeggia 65 anni di matrimonio.
Nessuno a girare per le
Procure dove esplodono nuove inchieste giudiziarie, a “fiutare” le notizie come
si faceva una volta dietro ai portoni delle Preture; nessuno nel Palazzo, a
cercare notizie che non siano quelle dei portavoce (diventati macchietta di sé
stessi, e che sembrano quasi convinti di ciò che dicono, tanto si agitano);
nessuno a battere le strade del malaffare, della corruzione, delle nuove e
vecchie mafie, delle banche e delle finanziarie, dei cassaintegrati e delle
aziende. Per ogni notizia, ogni evento, occorre fare il “giro” delle
dichiarazioni dei politici per non dimenticare nessuno, e tutti a dire le
stesse cose.
Nessuno a far più
giornalismo, per questi telegiornali: l’esclusiva, unica, in 30 minuti, è la festa
per i 65 anni di matrimonio. Nemmeno al primo anno di una scuola di giornalismo
passerebbero un servizio di quel tipo, nemmeno come compito “a piacere”.
Una volta si lottava per
avere uno spazio sul giornale, anche solo un riquadro. Ora sembra che tutti
abbiano deposto le armi. 30 minuti sono dieci/15 slot da due/tre minuti da
riempire senza un senso, senza un ordine, senza un criterio di importanza.
Non è più una risorsa
scarsa, sembra quasi, molte volte, un fastidio che la redazione debba riempire,
con notizie inutili. In un mondo che sta esplodendo, e dove l’unica cosa che
non mancherebbe sono gli spunti per confezionare grandi servizi.
Scritto da ziccardi il 03/01/09 alle 22:21 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Dopo quasi dieci anni di lavoro,
Scritto da ziccardi il 02/01/09 alle 21:01 nella Books | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
La nevicata di questa mattina in Emilia Romagna ha contribuito a portare quiete in giorni che sono, solitamente, di fermento, tra progetti da chiudere entro il 2008 e nuove avventure da intraprendere per il 2009.
Ieri notte ho celebrato il rito del tradizionale backup annuale dei miei computer: il 2008 è stato un anno ricco di attività che hanno generato gigabyte di dati. Il backup ha riguardato tutti i file esito del lavoro musicale in studio di registrazione, di mixaggio e di masterizzazione, i nuovi libri pubblicati nel 2008 (non solo il testo in formato elettronico ma anche tutto il materiale preparatorio raccolto) e la posta elettronica. Come al solito, effettuo il backup su tre supporti: alcuni DVD, un hard disk esterno acquistato ad hoc e un server in remoto “cloud computing style”. I DVD di backup quest’anno hanno raggiunto il numero di 13, di cui 6 di dati e 7 correlati alle attività in studio di registrazione e di masterizzazione. Ad onor del vero, i 6 DVD di dati contengono anche i backup dei miei computer a far data dal 1995, anno nel quale ho iniziato sistematicamente a garantire la sicurezza dei miei dati. Ogni anno seleziono, riguardo, verifico, pulisco, converto un po’ il tutto e porto così tutti i miei materiali “avanti negli anni” insieme a me: ho in tal modo, sempre aggiornata e verificata, la posta elettronica e relativi allegati degli ultimi tredici anni, documenti, foto e video nonchè tutti i dati e messaggi presenti e transitati sui miei telefonini e palmari, vecchi e attuali. Ricordo ancora quando iniziai a spostare il tutto da floppy blu con capienza di 720 kb a CD, poi su disco esterno, poi su DVD. I 13 DVD, per circa 60 Giga di backup, sono anche su un hard disk esterno usato solo a quel fine e che non viene mai toccato né usato. 20 dei giga più importanti, poi, sono collocati anche su un server remoto accessibile via password. Una simile tripartizione del backup mi sembra un metodo abbastanza sicuro per ovviare ad eventuali inconvenienti. La sola masterizzazione, anche in doppia copia, mi preoccuperebbe un po’: l’errore di lettura è sempre in agguato. Poi, come ribadiscono spesso gli appassionati di vinile, mai fidarsi di qualcosa che luccica… Inoltre, mosso da spirito natalizio-buonista, ho aspettato che il processo di masterizzazione dei 13 DVD terminasse con anche la fase di verifica (di solito, impaziente, salto il processo di verifica…). Per il backup ho usato DVD Sony. Visto che l’errore di lettura in agguato mi tiene sempre in allerta, i 60 giga dei 13 DVD sono “gemellati” su un hard disk iOmega firewire che per tutto il 2009 rimarrà tranquillo in cassaforte. Fare il backup solo su hard disk esterno mi ha sempre fatto temere l’eventualità di una rottura meccanica. L’hard disk mi è però indispensabile nel caso si presentasse la necessità di effettuare ricerche veloci, con Spotlight o altri sistemi, su una mole simile di dati. Ho poi selezionato i dati più importanti, e meno riservati, e li ho colocati in remoto su Internet, sia con l’ottica di avere sempre a disposizione slides, documenti e altro in qualunque posto io sia, sia in caso di extrema ratio se i DVD diventassero illeggibili o se l’hard disk cedesse. Questi dati sono anche replicati sulla mia scrivania, per l’accesso e uso quotidiano.
Rimanendo nel tecnologico, sto apprezzando le funzionalità del BlackBerry Bold, che uso per la gestione dei miei account di posta elettronica e non come telefono (rimango dell’idea che come i Nokia di telefoni in giro non ce ne siano…), sto giocando un po’ con i servizi di MobileMe di Apple, ho passato mezza giornata a fare un file .txt (il PIM migliore che c’è…) con tutti gli indirizzi mail dei miei amici e contatti (circa 900), e mi propongo, con il nuovo anno, di rispolverare il mio piccolo Vaio per poter utilizzare una bellissima borsa che ho comprato e che non vorrei subito rovinare con un computer di 3 kili…
Mentre il MacBook Pro procedeva da solo, ben addestrato, alla masterizzazione, ho trovato sugli scaffali di un Comet sperduto nella bassa un affascinante cofanetto commemorativo della serie dell’Ispettore Callaghan: contiene sette DVD (i cinque film della serie più diverse ore di contenuti speciali e un documentario sulla carriera di Clint Eastwood), un libro, copie di documenti e telegrammi originali della produzione, una mappa di San Francisco con indicati i luoghi dei delitti e i percorsi di Dirty Harry e, udite udite, un portafoglio in pelle con il distintivo e la tessera dell’Ispettore Callaghan. Non vedo l’ora di mostrare la tessera ai miei amici poliziotti, e contestualmente ho trovato una maniera originale per iniziare il nuovo anno: la maratona dell’Ispettore Callaghan.
Parte del tempo di fine/inizio anno l’ho impiegata a selezionare, tra circa 16.000 schede di film dal 1930 ad oggi, i quasi cento courtroom drama e melodrammi giudiziari che avranno l’onore di finire sul sito e all’attenzione della Legal Drama Society. Ho poi abbandonato a metà della lettura due libri che mi davano, sulla carta, buone aspettative, un’imponente studio sulla storia della CIA (interessante in alcuni punti, ma noioso e ripetitivo in altri) e un noir giapponese a firma di Murakami Haruki, After Dark, per dedicarmi invece ai bellissimi fumetti di Will Eisner su New York e a un intrigante thriller che mi ha consigliato Daniela De Rosa di Kowalski dal titolo Alter Ego.
Poco il tempo dedicato al lavoro, in questi giorni di vacanza, e comunque sempre per fare cose piacevoli e poco impegnative… E’ terminata la correzione di bozze del mio prossimo libro su Computer ethics, comportamenti e diritto (Etica Informatica) che sarà pubblicato da Pearson Education Italia i primi mesi del 2009: si tratta di un’introduzione molto accessibile anche ai non giuristi su tali tematiche. Tra quindici giorni inizierà la seconda edizione del corso di perfezionamento in computer forensics milanese, cui tengo molto; sto rileggendo un bel manualetto sulla iPhone forensics, che contiene spunti molto interessanti, ed inizierò presto a preparare la lezione inaugurale. Ho poi aggiornato il mio curriculum e l’elenco delle pubblicazioni, inviato per la stampa il quarto numero di Ciberspazio e Diritto e ritoccato un po’ il sito della rivista.
Il mio CD vende bene, e dalla prossima settimana sarà in vendita “fisicamente” anche negli Stati Uniti d’America, sul servizio/sito di CdBaby.
Che l’anno nuovo porti a tutti serenità e pace!
Scritto da ziccardi il 01/01/09 alle 17:25 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Da questa settimana il CD Father Demo è anche sugli stores iTunes mondiali.
Scritto da ziccardi il 26/12/08 alle 10:13 nella Music factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Il CD Father Demo è in vendita anche su Amazon, unicamente in digitale.
Scritto da ziccardi il 26/12/08 alle 10:07 nella Music factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto da ziccardi il 17/12/08 alle 16:41 nella Current Affairs | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Il mio CD è finalmente in vendita, in diversi formati: sia il CD "fisico", sia per singoli brani, sia l'intero CD scaricabile in formato digitale.
Ziccardi :: Father Demo
Milano, dicembre 2008
Nella primavera del 2004 Giovanni Ziccardi, chitarrista e compositore emiliano trasferitosi a Milano, Don Preston, pianista e tastierista di Los Angeles, membro originario dei Mothers of Invention di Frank Zappa sin dal 1967, genio del Moog e dei sintetizzatori, e Jerry Marotta, già batterista di Peter Gabriel, si sono incontrati a Milano e hanno iniziano a lavorare al progetto Father Demo, registrando insieme, dal vivo, musica originale scritta dallo stesso Ziccardi.
Nel 2008 l’album Father Demo, mixato a Milano presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani dal giapponese Taketo Gohara (Vinicio Capossela, Banda Osiris) e masterizzato al Nautilus da Giovanni Versari, è finalmente terminato.
Gli otto brani, di cui sette strumentali e uno cantato, spaziano dalla new age all’elettronica, dal jazz al blues, dall’ambient al noise. Alcuni brani sono già stati utilizzati quali colonne sonore per film, cortometraggi e produzioni indipendenti. Down To the City è stata scelta come sigla del popolare programma radiofonico The Ausmerican e come sottofondo per uno spot pubblicitario di Yesmoke. La dark Midtown cafè, che richiama i fumosi locali newyorkesi grazie a un piano lo-fi suonato da Don Preston, è usata come colonna sonora in numerosi siti Web anche commerciali.
Dreams (in origine «Le strade dei sogni») è stato il primo brano composto, quando l’autore ancora viveva a Bologna. Ely (che richiama lontanamente le atmosfere del film Elizabethtown), Lisa S. (dedicato a Lisa Simpson) e Tao (dal sapore chiaramente mediterraneo) sono i brani più recenti, influenzati dai lavori e dagli insegnamenti dei maestri Riccardo Zappa e Pietro Nobile. Midtown Cafè, Bai Li (in origine «japanese girl»), che richiama atmosfere alla Lost in Translation, Liar (con un solo di moog di Don Preston) e Down to the city (blues che rielabora, nel testo, le descrizioni di San Francisco di Jack Kerouac) sono i brani nati dal lavoro con Don Preston, Jerry Marotta e con la supervisione e i consigli, in studio di registrazione, di Giorgio Casadei, eclettico musicista emiliano (Orchestra Spaziale, Ella Guru, Trio Magneto).
Giovanni Ziccardi & The Father Demo Project
Official Web Site: http://www.ziccardi.org
E-mail: gio@ziccardi.org
Phone: 340-7966516
Scritto da ziccardi il 14/12/08 alle 13:16 nella Music factor | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
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